La storia completa di ITELCO
Fondata nel 1961 dall'ingegnere Eugenio Fumi a Orvieto, in Italia, ITELCO inizia con i ricetrasmettitori radio per la Guardia Costiera. Nel 1968 l'azienda si aggiudica un importante contratto per la fornitura di 120 trasmettitori a stato solido per la Guardia di Finanza italiana, affermandosi come pioniere del broadcast.
Quando nel 1975 nasce la radio privata in Italia, ITELCO trasforma un ricetrasmettitore aeronautico da 25 watt in un rivoluzionario trasmettitore FM da 50 watt. La domanda esplode. Negli anni '80 ITELCO si espande nella televisione e introduce la tecnologia a stato solido raffreddata a liquido. Negli anni '90 l'azienda diventa il quarto produttore di trasmettitori al mondo, con operazioni globali da Miami all'Australia.
ITELCO è tra le prime ad abbracciare il broadcast digitale, fornendo alla RAI italiana i trasmettitori digitali nel 2002. L'azienda si espande anche nelle applicazioni militari, aerospaziali e scientifiche, diversificando oltre il broadcast. Oggi oltre 1.000 trasmettitori ad alta potenza ITELCO sono ancora in funzione ogni giorno nel mondo — a testimonianza di oltre 60 anni di eccellenza ingegneristica sotto Dacta Broadcast.
Al centro del successo di ITELCO c'era l'incessante ricerca dell'innovazione di Eugenio Fumi e il suo costante impegno verso la qualità. Conosciuto come "il Professore", Fumi credeva che ogni trasmettitore dovesse essere costruito per durare generazioni, non solo per servire i broadcaster di oggi. Questa filosofia ha trasformato ITELCO da azienda regionale italiana a punto di riferimento globale per affidabilità e progresso tecnologico.